giovedì 25 febbraio 2010

Quel maledetto venerdì...

Beh, visto che la mia piccola Giadina ha rivelato che avevo un esame, mi sembra giusto dire cos'è effettivamente accaduto quel fatidico venerdì!
Come al solito, il giorno dell'esame mi sveglio presto, tremante dolorante e in preda al panico!
Tranquilli...è totalmente normale per me! Di certo però non è piacevole!
Sono andata alle 9:00 in aula T.1, luogo indicato per l'esame, ma non c'era nessuno! Ciò aumentò il panico in me e la paura di aver sbagliato giorno dell'esame (come era già accaduto a luglio, quando mi sono presentata il giorno successivo all'appello!), in realtà, dopo aver respirato a fondo ho visto che l'esame era stato spostato nell'aula A del palazzo di Economia. Corro verso l'edificio, arrivo...il professore non c'è!
Però ci sono gli altri studenti, e questo è un buon segno, perchè significa che non ho sbagliato giorno o luogo. Mi siedo e attendo la fine.
Alle 9:35 arriva l'assistente del professore e annuncia il suo arrivo, nel frattempo comincia a fare l'appello. Sono 30esima più o meno. Bene! così posso cercare di ascoltare cosa chiede.
L'assistente alla fine dell'appello annuncia che solo 20 persone sarebbero state interrogate quel giorno, gli altri si sarebbero dovuti presentare lunedì.
Questa è stata la mia fregatura! L'adrenalina mi lasciò in un solo momento. Ero di nuovo calma e la stanchezza cominciò a farsi sentire.
All'arrivo del professor Noto Sergio (e no, non sono figlia di militari...trovo solo più corretto scrivere il cognome prima del nome) ero nella fase "dì dove ci dobbiamo trovare lunedì che me ne vado e provo a mangiare qualcosa visto che è da 3 giorni che non mangio dall'agitazione!!!!!!!!", ma...prende un libro e dice: "cominciamo dalla lettera I" che poi sarebbe stata la lettera M visto che nessuno dei presenti aveva il cognome con la I, J, K, L ed io ero la prima della M!
PANICO...solo questo ricordo....i crampi che mi prendevano lo stomaco, il vomito che chiedeva imperterrito di uscire, e la bocca secca come non mai...i miei piedi non poterono far altro che portarmi in un altro luogo, lontano da quel luogo!
Ma se pensate che sia finito tutto qui vi sbagliate!
Alle 14:41 avevo un treno per tornare a casa, il primo dopo lo sciopero di 4 ore indetto dalle 10:00. Telefono a mio padre e gli comunico la mia decisione di tornare a casa in quell'orario, lo comunico anche a mio fratello, per sicurezza. Arrivo alla stazione di destinazione, piove, e non c'è nessuno ad attendermi.
Bello, saranno in ritardo penso....che illusa...dopo 10 minuti provo a chiamare mio fratello. nessuna risposta. Provo allora a chiamare mio papà, niente. 5 minuti dopo mi squilla il telefono (evviva!), era mio padre che mi chiede se ho preso il treno perchè loro non sono venuti a prendermi perchè sapevano dello sciopero....che carini!!!!! Dopo mezz'ora sono venuti a prendermi. Bello.
Infine....la ciliegina sulla torta...
la sera c'era la festa di compleanno di due miei amici! che bello....vi dico soltanto che l'andata mi ha segnata profondamente, per essere più precisi ha segnato la mia macchina! Tutta la fiancata!
avete presente il film "così è la vita" quando Giovanni va alla macchina e vede la fiancata strisciata?! la mia espressione era la stessa...con la differenza che ero io ad aver causato quell'infamia!
Che giornata da dimenticare!

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